Ago 27, 2018 - Racconti    No Comments

E le cicale non la friniscono più

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Roberto aprì lo zaino, tirò fuori il plaid e lo stese sul terreno, adesso avrebbe provato a dormire un po’ all’ombra dell’albero, ma tutt’intorno le cicale frinivano a più non posso.

Dalla sua posizione sdraiata, dagli occhi semichiusi, vide passare un ciclista e pensò che fosse matto ad andare in giro a quell’ora, con quell’afa.

Danilo quando litigava con la moglie inforcava la bicicletta e giù pedalate a più non posso.

Oggi però era particolarmente calda , una delle estati più infuocate degli ultimi anni.

Sempre meglio che stare a casa con quella rompicoglioni di sua moglie, che non perdeva occasione di affibbiargli qualche lavoretto inutile da fare.

Finalmente raggiunse la cima, si fermò e diede una bella sorsata alla borraccia con acqua e sali, anche se era già diventata calda.

Il tempo di fare un selfie da inviare all’amico Giovanni.

Toc, toc, Giovanni interruppe l’amplesso per controllare il messaggio arrivato sullo smartphone.

– Guarda è quell’imbecille di Danilo, grondante di sudore in cima alla salita.

– Potevi anche aspettare un po’ prima di guardare il cellulare! – fece seccata Marisa.

– E se gli mandassimo un selfie anche noi?

– Certo, così saprebbe che mentre lui va in bici, sua moglie scopa col suo migliore amico, o almeno ci prova.

– Dai Giovanni, ricominciamo?

– Adesso ho perso la concentrazione, vado in bagno.

Appena in bagno, Giovanni tirò fuori il cellulare: navigazione anonima – Youporn – invio.

Ding, dong! Suonano alla porta.

– Un pacco per lei signora, firmi qui.

– Sarà per il padrone di casa – pensò Marisa.

Guardò il ragazzo e disse ammirata:

– Li scelgono tutti così fusti per consegnare i pacchi?

Il ragazzo arrossì.

– Grazie signora – e intanto dalla vestaglia semiaperta sbirciava estasiato il seno prorompente che il reggiseno faceva fatica a contenere.

Marisa allargò le braccia dal corpo e la vestaglia si aprì completamente, attirò a se il ragazzo e lo baciò sulla bocca.

-Signora… – fece il ragazzo incredulo di tanta fortuna capitatagli tra capo e collo – …è sola… in casa?

– No, c’è un mio amico, entra non preoccuparti, è in bagno, come al solito si è collegato con Youporn, prima di mezzora non si fa vivo.

– Fermi tutti è una rapina!

Marisa e il ragazzo sobbalzarono dal divano.

In TV scorrevano le immagini di un telefilm americano, nella concitazione amorosa avevano schiacciato un tasto del telecomando, accendendo la TV.

Il ragazzo si ricompose e disse:

– Per oggi di emozioni ne ho avute abbastanza, l’amico nel bagno, la tivù al massimo volume che improvvisamente si accende, basta!

Si tirò su la zip dei pantaloni e infilò di corsa la porta.

– Si vede che oggi non era giornata, pazienza. – pensò Marisa, afferrò il suo smartphone e lesse qualche messaggio di whatsapp, rispose con qualche emoticon, poi passò a Messenger: aveva trovato un corrispondente, che si divertiva ad illudere dal suo falso profilo Facebook, cliccò sul suo nome e gli inviò in privato una foto osé di una pornostar, spacciandola per sua.

Roberto si tirò su dal giaciglio ai piedi dell’albero, lesse la notifica sul cellulare e guardò ammirato la foto di Luana, almeno così diceva di chiamarsi la sua corrispondente.

– Che gnocca! – pensò, prima o poi le chiederò un appuntamento.

Con la coda dell’occhio vide il ciclista di prima che ritornava.

– Guarda com’è bello marcio di sudore, ma chi glielo fa fare!

Piuttosto, sarà meglio che mandi un messaggio a Giovanni, magari ha finito, maledizione a me quando gli ho prestato l’appartamento per i suoi incontri amorosi, chissà se mi ha ritirato il pacco che aspettavo, guarda cosa mi tocca fare, costretto a stare sotto un albero e non riuscire nemmeno a dormire, con queste maledette cicale che non la friniscono più.

Ago 1, 2018 - Poesia    No Comments

Dissolvenze

gocce

Goccioline di rugiada

riflettono l’arcobaleno,

ma la goccia più bella

è quella che ha catturato

il tuo sorriso.

Alan Wocibert

Mag 27, 2018 - Attualità    No Comments

Chi c’è dietro Mattarella?

#mat&mat

Da Matt a Matt.

Da Matteo a Mattarella, d’altronde Mattarella da chi è stato eletto Presidente della Repubblica?

Adesso probabilmente si andrà a nuove elezioni, e il PD di Matteo prenderà un’altra scoppola,

magari erano questi i suoi propositi:

distruggere il PD anche a costo di distruggere  l’Italia.

Ed in fondo, in fondo chi c’è?

l’immarcescibile zombie!

Apr 5, 2018 - Attualità, Calcio    No Comments

Anch’io!

@ju

Non bisogna godere delle disgrazie altrui, però quando si tratta della juve,

che rappresenta l’arroganza del potere, l’arroganza di chi ha i denari,

è giusto e doveroso farlo.

Mar 5, 2018 - Attualità    No Comments

Il grande stallo

2018

E adesso?

Se ci fosse stata una legge elettorale degna di questo nome, fra quindici giorni si voterebbe per il ballottaggio tra Movimento 5 stelle e coalizione di centrodestra e chi vincerebbe andrebbe al governo per cinque anni, gli italiani, anche quelli che al primo turno hanno votato in maniera differente, voterebbero in prima persona da chi essere governati.

Invece con questo pastrocchio elettorale, ci potranno essere accordi sottobanco, cambi di casacca, cambi di opinione, ecc., verrà fuori tutto il peggio della politica, a meno che non si realizzi un governo di scopo, nuova legge elettorale e di nuovo al voto.

 

Feb 10, 2018 - Attualità    No Comments

Il ritorno del fascismo

 

bms2

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

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